Recensione Viaggio a Kabul



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Viaggio a Kabul è un romanzo per ragazzi pubblicato da La Spiga nel 2015 e adattato da LeggerMENTE a testo scolastico. È stato scritto da Elisabetta Colonnesi e Serena Galligani, giornaliste e scrittrici di romanzi per ragazzi, che hanno preso spunto dal film Viaggio a Kandahar e dai romanzi “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini e “Essere amiche a Kabul”, di Deborah Rodríguez. Un evento drammatico dell’Afghanistan del periodo talebano fa incontrare tre ragazzi diversissimi per storia, cultura ed educazione. L’afghano Khaled viene invitato dal padre a partire dal suo povero villaggio per Kabul in cerca di una vita migliore; Michele, italiano figlio di un diplomatico, deve raggiungere il padre per le vacanze estive; Jamila, ragazzina bella e ribelle alle regole della Shar’ia, cerca in ogni modo di far cambiare la propria vita. Una presenza rapida ma essenziale è Zamar, un giovane talebano capace di rivedere le sue idee nel nome dell’amicizia e dell’amore. Un altro personaggio non meno importante è Halayal, la nonna di Jamila che rimpiange la libertà di un tempo.  Il libro è ambientato nell’Afghanistan del periodo talebano. Il linguaggio semplice del libro lo rende adatto a un pubblico di ragazzi. Le autrici non intervengono con commenti nella storia, si limitano a raccontarla. Il libro mi è piaciuto, la lettura mi ha interessato per il suo linguaggio scorrevole. Inoltre mi ha fatto conoscere la brutta realtà dell’Afghanistan e allo stesso tempo mi ha fatto capire che l’amicizia può mettere assieme culture differenti. Io lo consiglierei a tutti i miei coetanei, compresi i miei amici, in modo che possano anche rendersi conto di quanto noi siamo fortunati.
Pietro


Le autrici di questo romanzo hanno scritto anche altri libri per ragazzi come: La storia di Zhang e Sulle tracce di Ulisse. Il libro si può definire un romanzo per ragazzi su un tema di attualità. Parla di tre ragazzi dell'Afghanistan che un giorno si incontreranno; un segno del destino che cambierà per sempre le loro vite. Loro hanno origini diverse. Il primo si chiama Khaled e parte dal suo povero villaggio per avere una vita migliore. Il secondo è Michele, figlio di un diplomatico, e deve raggiungere il padre per le vacanze estive. Infine c'è Jamila, una ragazzina che cerca in ogni modo di cambiare la propria vita. Altri personaggi importanti sono Zamar, di cui osserviamo un grande cambiamento durante lo svolgersi degli eventi, e Federico, che è il padre di Michele e pensa solamente al lavoro. E’ stata una lettura davvero appassionante, anche perché mi ha dato l’occasione di mettere a confronto le tradizioni afghane e Italiane. Lo consiglierei a chiunque.
Gino



 L’argomento di questo bellissimo romanzo per ragazzi è l’Afghanistan dei talebani, e anche l’incontro fra due culture molto diverse fra di loro. In Afghanistan si incontrano tre ragazzi, diversissimi per storia, origini ed educazione; uno è l’afgano Khaled, l’altro l’italiano Michele e infine l’afgana Jamila. L’ evento drammatico che li fa incontrare farà cambiare per sempre le loro vite.  Dalla lettura del romanzo è possibile concludere che persone di culture lontanissime possono andare d’accordo, pur avendo religioni e abitudini diverse, se nasce l’amicizia. Le autrici hanno uno stile particolare nel raccontare, non intervengono con loro opinioni ma ti fanno immergere benissimo nell’atmosfera degli eventi raccontati. Leggendo il romanzo si apprendono anche vocaboli, abitudini e modi di fare della cultura orientale. Lo consiglierei ai miei amici, sia ai più piccoli che ai miei coetanei, perché usa un linguaggio semplice ma nello stesso tempo può arricchire le conoscenze.
Natale

Commenti

  1. Bravissimi gli alunni della terza A , perché bravissima è la loro prof.

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