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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020

Lea Garofalo: monologo immaginario

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Alla fine di un percorso dedicato alla legalità ognuno di noi, tramite letture e ricerche personali, ha approfondito un personaggio (uomini delle istituzioni o semplici cittadini) che ha fatto qualcosa per fermare la mafia. Poi abbiamo scritto un monologo immaginario di questo personaggio. Ve ne proponiamo alcuni. Oggi proponiamo il monologo immaginario di Lea Garofalo scritto da Francesca. Prologo: Lea Garofalo è stata una testimone di giustizia, che decise di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno Carlo Cosco. Per questo fu oggetto di minacce e attentati, finché un giorno il suo ex marito la attirò a Milano col pretesto di parlare del futuro della loro figlia Denise. Quella sera ero davvero molto agitata. Doverlo incontrare mi faceva venire le farfalle nello stomaco, ma non quelle farfalle che ti vengono quando pensi di incontrare la persona giusta, con cui vuoi stare ogni momento, no, queste non sono farfalle d’amore, anzi tutto il contrari

Giovanni Falcone monologo immaginario

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Alla fine di un percorso dedicato alla legalità ognuno di noi, tramite letture e ricerche personali,ha approfondito un personaggio (uomini delle istituzioni o semplici cittadini) che ha fatto qualcosa per fermare la mafia. Poi abbiamo scritto un monologo immaginario di questo personaggio. Ve ne proponiamo alcuni. oggi proponiamo il monologo immaginario di Giovanni Falcone scritto da Gino. (Prologo) Era il 23 maggio 1992, una bellissima giornata. Il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo salgono alle 16 e 40 su un volo diretto da Roma a Palermo. Atterrano a Punta Raisi alle 17 e 40, ad aspettarli in una zona riservata dell’aeroporto ci sono gli agenti della scorta con un corteo di 3 Fiat Croma blindate. Partono alle 17 e 50 imboccando l’autostrada A29 con direzione Palermo. Alle 17 e 57 un pezzo dell'autostrada dove stava passando il corteo delle auto blindate esplode. In quel tragico boato morirono il giudice Falcone e sua moglie, insieme a 3 agenti della scorta: V

Sul riscaldamento globale AGW o NGW?

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Si è tornato a parlare molto, in quest’ultimo periodo, di riscaldamento globale, specie da quando la giovane svedese Greta Thunberg è riuscita a coinvolgere giovani di tutto il mondo in manifestazioni che hanno come scopo spingere i governi a fare qualcosa per fermare il cambiamento climatico. Anche noi in classe ci siamo documentati e abbiamo espresso il nostro parere. Come si sa, il riscaldamento globale è l’innalzamento delle temperature avvenuto in questi ultimi decenni, che secondo alcuni è anomalo: infatti normalmente i gas che compongono l’atmosfera dovrebbero impedire ai raggi solari di arrivare direttamente alla terra, mantenendo una temperatura stabile, adatta all’uomo per vivere. Ma durante gli anni alcuni gas dell’atmosfera (a causa dell’inquinamento) si sono assottigliati, causando così il buco nell’ozono, e facendo appunto alzare le temperature con conseguenze molto gravi o catastrofiche, come innalzamento degli oceani, scioglimento dei ghiacciai ecc. Le due sigle che ho

Donne contro la mafia

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Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia. ( Giovanni Falcone) In questo testo vogliamo parlare di donne coraggiose che hanno riconosciuto il “mostro” che gli camminava accanto, e hanno avuto il coraggio di lottare contro la mafia facendo sacrifici e rinunce ·          Rita Atria è nata in una famiglia mafiosa, suo padre era un potente boss , Vito Atria. Dopo la morte di suo padre e suo fratello, insieme a sua cognata, Piera Aiello, all’età di soli 17anni, decide di testimoniare sulla sua famiglia. A raccogliere le sue testimonianze è Paolo Borsellino. Rita dopo la morte di Borsellino presa dalla solitudine e dallo sconforto si suicida. ·          Piera Aiello all’età di 18 anni sposa Nicolò Atria, figlio di Vito Atria. Alla morte di suo marito decide, insieme a Rita Atria, di diventare testimone di giustizia e collabora con Paolo Borsellino. Il 25 luglio del

Uomini contro la mafia

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UOMINI CONTRO LA MAFIA Ma la mafia è ancora viva, nonostante si lotti contro di essa da più di un secolo. Ciò che interessa ai mafiosi è il potere, personale, economico, sociale, politico. Ed essa mette sempre più paura, perché non si intravede la fine. Fa paura, ma non a tutti; ci sono stati uomini che l’hanno combattuta e che hanno fatto la storia 1) Pio La Torre, propose una legge che istituì il rato di “associazione a delinquere di stampo mafioso” e che consentì la confisca dei beni dei mafiosi 2) Carlo Alberto Della Chiesa, mandato a Palermo per combattere la mafia in un momento storico molto critico. Dopo pochi mesi, il 3 settembre 1982, fu ucciso in un attentato mafioso. 3) Giovanni Falcone, eroe degli anni 80, che ebbe il coraggio di portare avanti il maxiprocesso, che durò due anni, coinvolse 475 imputati e emanò 346 condanne per un totale di 2665 anni di carcere. Venne ucciso mentre rientrava da Roma, nei pressi dell’aeroporto di Palermo, insieme alla sua compagna e agli uom

L'Occidente tollera Erdogan

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Le pene subite dai curdi, il popolo senza stato che è di nuovo in pericolo L’occidente tollera Erdogan La ritirata USA, l’inizio della guerra, l’offensiva attuale, il piano esibito da Erdogan e quello che in realtà c’è dietro Sono le 16:00 di un giorno qualunque, chi ti incontra per strada ti dice: - scappa a casa, la Turchia ci ha dichiarato guerra di nuovo, l’Operazione Primavera di Pace ci annienterà! – Ecco, questo è ciò che stavano subendo i curdi in quel pomeriggio del 9 ottobre. Gli USA dichiarano la ritirata da Manbij abbandonando i loro ex alleati, coloro che hanno sconfitto l’ISIS: gli USA sputano nel piatto in cui hanno mangiato. Ma perché? Semplice: in vista delle elezioni del 2020 Trump cerca di attirare voti, perché al Salvini americano non importa la condizione dei curdi, l’importante è averli sfruttati per sconfiggere l’ISIS. Facendo ciò gli USA riallacciano i rapporti con la Turchia, secondo esercito della NATO che si era allontanato.   La guerra era iniziata nel 2018

Rivolte ad Hong Kong

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Che sta succedendo ad Hong Kong? Te lo spiego in poche parole. Noi nel 2019, Hong Kong nel 1939 La causa iniziale delle rivolte, la causa delle rivolte attuali, le elezioni. Negl’ultimi mesi ad Hong Kong stanno accadendo delle rivolte, spesso represse. La prima causa delle rivolte nell'ex colonia britannica è stata la proposta della Cina di avere l’estradizione verso Macao, Taiwan e la Cina stessa. Non c’è proposta più legittima, ma gli honkonghesi temono che la Cina abbia fatto questa richiesta per arrestare dissidenti politici e abusare del proprio potere non rispettando la Basic Law. Verso settembre di quest’anno per fortuna il disegno di legge è stato annullato, ma le proteste continuano. Intanto vogliono giustamente più libertà democratiche, cioè vogliono eleggere il proprio capo esecutivo ed eleggere tutto il parlamento, non solo la metà. Inoltre vogliono le dimissioni del capo esecutivo, Carrie Lam che invece di essere dalla parte di Hong Kong e di rappresentare gli honkongh

Rita Atria, Volevo nascere vento

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Ecco la storia di Rita raccontata “a due voci”: Gabriele, il ragazzo di Rita racconta la storia e Rita commenta il racconto esprimendo i suoi stati d’animo (frasi tratte dal libro) ·         Mi chiamo Gabriele, incontrai Rita Atria ai Musei Vaticani.  Eravamo in una stanza dei Musei, solo io e lei, mi colpì subito la sua bellezza, mi volevo avvicinare e dirle qualcosa…Ma lei sembrava spaventata, si allontanava, prima lentamente, poi correndo.  Arrivò fuori, ma io continuai a seguirla. Me l’avevano detto che devo stare attenta. Che devo uscire il meno possibile. Che il pericolo potrebbe farsi vivo in qualsiasi momento.  Il cuore mi batte all’impazzata. Mi tocco il petto, lo sento. Corro, corro, è l’unica possibilità, correre, scappare, rinchiudersi in un bar, in un autobus, scappare, giro a sinistra, poi a destra, ma è una strada chiusa    Quando l’ho raggiunta era seduta su una panchina, mi sedetti vicino a lei, le toccai la spalla e le chiesi come mai si spaventasse. Lei mi chiese per

Recensione Volevo nascere vento

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Volevo nascere vento è stato pubblicato dalla casa editrice Mondadori nel 2012. L’autore è Andrea Gentile, scrittore e direttore editoriale della casa editrice Il Saggiatore, nato a Isernia. Ha scritto anche altri romanzi ma questo è il suo primo testo per ragazzi. Volevo nascere vento è la vicenda vera vissuta da Rita Atria, raccontata in forma di romanzo. Rita nacque a Partanna, un paesino della provincia di Trapani, nel 1974. Sin da piccola visse in una famiglia mafiosa. Il padre, Vito, era conosciuto come un uomo d’onore, al quale tutti si inchinavano, gli baciavano le mani e gli chiedevano favori, fino a quando Cosa Nostra non lo uccise. Morto il padre, la ragazza si avvicinò sempre di più al fratello Nicola e a sua cognata Piera, però il fratello aveva intrapreso la stessa strada del padre. Nicola aveva l’intenzione di vendicare l’uccisione del genitore, ma Cosa Nostra lo bloccò e uccise pure lui. La moglie Piera, disperata e sfinita, decise di collaborare con la giustizia. Così

Intervista immaginaria a... Francesco Crispi

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Ciao a tutti, quest’oggi ho la splendida occasione di fare un’intervista a Francesco Crispi, famoso uomo politico della sinistra storica. Di lui si sanno tante cose a livello della sua azione politica, ma a me è sempre rimasta la curiosità di conoscere qualcosa dipiù, in quanto è un uomo dalla personalità complessa. Speriamo di riuscirci! COMINCIAMO!!! -Buongiorno onorevole Crispi, ha un po’ di tempo da dedicarmi? Vorrei intervistarla . -Si, certo, faccia pure. -          Perfetto, per cominciare mi può raccontare qualcosa di particolare sulla sua vita? Per cominciare, sono siciliano, sono nato nella provincia di Agrigento. Mio padre si chiamava Tommaso, era un commerciante ed è stato sindaco del mio paese per due volte! Quindi diciamo che io la politica ce l’avevo un po’ nel sangue… Inoltre, sono stato battezzato con rito ortodosso, perché mio nonno, il padre di mio padre era un prete della chiesa ortodossa italo-greca. Mio zio era vescovo di un seminario greco-albanese. In questo sem