DIECI REGOLE PER VERIFICARE SE UN SITO E’ ATTENDIBILE Navigare su internet, alla ricerca di notizie o approfondimenti, può essere molto istruttivo e gratificante, ma nello stesso tempo bisogna fare attenzione ai siti e saper distinguere quelli affidabili, che danno notizie attendibili, da quelli che sono solo in cerca di click. Nel periodo in cui stiamo vivendo, in cui le cosiddette bufale fanno a gara col corona virus a chi miete più vittime, potrebbe essere utile questo decalogo che abbiamo stilato dopo una serie di riflessioni e approfondimenti Controlla se nel sito è presente una sitografia o una bibliografia Controlla se è in lingua originale o è tradotto. (Nel secondo caso compare la scritta che vediamo sotto ma ce ne possiamo accorgere anche se troviamo degli errori grammaticali dovuti ad un’errata traduzione) Controlla se l’autore è un anonimo o c’è la sezione “chi sono” Se l’autore non è anonimo cerca il suo nome su Goog...
video NOI...testimoni ci coraggio Quando dopo la lettura del libro ci siamo chiesti come intervenire all’incontro di oggi, abbiamo pensato che, al di là delle curiosità e degli interrogativi che ci avevano attraversato durante la lettura, il messaggio principale che il libro intendeva lanciare fosse quello della testimonianza e che il modo migliore per partecipare attivamente alla costruzione narrativa dell’autrice fosse quello di scegliere, tra i tanti proposti, un esempio; mettersi nei panni delle vittime, impersonare i pensieri e le paure, adattare le nostre voci al testo dell’autrice Valente, per urlare ancora una volta di più la verità, per aggiungere, nel nostro piccolo, un senso a quelle sofferenze. La rassegna dei 18 testimoni di coraggio ha ispirato in ognuno di noi una corsa a scegliere l’esempio che più si avvicinasse a ciascuno, in un esercizio di immedesimazione, di prossimità che ha prodotto, nella classe IIB un insieme dinamico e accorato di riflessioni personali e nell...
Le pene subite dai curdi, il popolo senza stato che è di nuovo in pericolo L’occidente tollera Erdogan La ritirata USA, l’inizio della guerra, l’offensiva attuale, il piano esibito da Erdogan e quello che in realtà c’è dietro Sono le 16:00 di un giorno qualunque, chi ti incontra per strada ti dice: - scappa a casa, la Turchia ci ha dichiarato guerra di nuovo, l’Operazione Primavera di Pace ci annienterà! – Ecco, questo è ciò che stavano subendo i curdi in quel pomeriggio del 9 ottobre. Gli USA dichiarano la ritirata da Manbij abbandonando i loro ex alleati, coloro che hanno sconfitto l’ISIS: gli USA sputano nel piatto in cui hanno mangiato. Ma perché? Semplice: in vista delle elezioni del 2020 Trump cerca di attirare voti, perché al Salvini americano non importa la condizione dei curdi, l’importante è averli sfruttati per sconfiggere l’ISIS. Facendo ciò gli USA riallacciano i rapporti con la Turchia, secondo esercito della NATO che si era allontanato. La guerra era iniziata nel 2...
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